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Bacardi, No Grazie! Boicottiamolo!
Eccovi alcuni
articoli per comprendere le motivazioni di un
boicottaggio contro la Bacardi, il primo è una
vergognosa cronologia dei crimini e delle azioni
anti-cubane perseguite dalla Bacardi e dalla mafia
anti-cubana di Miami, mentre il secondo racconta
dello schieramento degli eurodeputati del Polo a
favore degli usurpatori anti-castristi del marchio
del famoso rum cubano.
Ho aggiunto dei link per poter approfondire
l'argomento e poi altri articoli ancora...
[Tratto dal sito
VENCEREMOS]

Dalla rivista Isla Grande
sito internet : http://www.edizioni-achab.it
Di una radio Philips tutti
direbbero che è olandese... anche se fabbricata
in Asia, un'auto Ford tutti pensano che sia
statunitense... anche se prodotta in Cile. E il
rhum Bacardi?
Chi dice che viene da Porto Rico, chi dalle
Bahamas... ma la maggior parte dei consumatori non
saprebbe dire niente... tranne coloro che, grazie
ad una falsa campagna pubblicitaria, sono indotti
a credere che sia cubano.
Bacardi: Storia di pirateria e
terrorismo
La storia del clan Bacardi è
storia di successi economici perseguiti senza
scrupoli e senza alcun interesse per le ricadute
sull'economia nazionale del paese d'origine, Cuba,
delle scelte imprenditoriali. Niente di
particolarmente "atipico", quindi.Ma dal
1960 (nazionalizzazioni operate a Cuba dal nuovo
Governo) comincia una storia molto più
scandalosa: il fiancheggiamento, l'organizzazione,
il finanziamento di gran parte del terrorismo che
ha insanguinato Cuba, e non solo.Ecco, in estrema
sintesi, la ingloriosa cronologia:
-
Acquisto, seguito in prima
persona da Pepin Bosch,
di un vecchio B-26 che avrebbe dovuto
bombardare le raffinerie di petrolio cubano,
operazione fallita solo per uno scoop del New
York Times
-
Con il compito dichiarato di
preparare un secondo sbarco a Cuba, Pepin
Bosch promuove nel 1964 l'organizzazione della
"Rappresentanza Cubana
dell'esilio" (RECE) il cui capo
militare designato era un ex ufficiale
dell'esercito di Batista, uomo della CIA,
nonché vice comandante della spedizione della
Baia dei Porci. Come scrive l'isospettabile
Alvaro Vargas Llosa nel libro "L'esilio
indomabile", commissionatogli nel 1998
dalla FNCA (Fondazione
Nazionale Cubano-americana, fondata nel 1981),
la Bacardi finanziava la RECE con 10.000
dollari al mese e versava ad ognuno dei suoi
sei dirigenti uno "stipendio"
mensile di 600 dollari. Per largo tempo fu
capo delle operazioni di aggressione della
RECE Luis Posada Carriles,
uno dei più sanguinari terroristi del mondo
occidentale, recentemente arrestato a Panamà
(novembre 2000), dove stava preparando un
attentato a Fidel Castro.
-
L'autorità che ispirava Pepìn
Bosch, in quanto rappresentante della
prestigiosa Bacardì, fu di grande aiuto
nell'impresa di unificare i vari gruppuscoli
controrivoluzionari: a partire da quest'unità
d'azione "prese il via un movimento di
infiltrazioni e attacchi armati all'Isola...
Avevano barche, scafi rapidi di 25 piedi.
.."
-
Un documento desecretato nel
1998 negli USA attesta che un complotto per
assassinare Castro e Guevara (1964)
coinvolgeva elementi della mafia statunitense
ed era finanziato per una somma di 100.000
dollari da Pepìn Bosch, della Bacardì.
-
La RECE tentò di stabilire
contatti con vari Governi latino americani,
alla ricerca di legittimazione politica: dai
militari golpisti in Brasile (1964) fino al
Cile di Pinochet che
venne decorato della Medaglia della Libertà
da parte dell'Associazione dei Veterani della
Baia dei Porci. Il dittatore ebbe modo di
contraccambiare stabilendo particolari
relazioni con alcuni dei terroristi cubani
oltre che fornendo armi, copertura,
addestramento, esplosivi. Fra i suoi
beneficiati anche il noto terrorista Orlando
Bosch, appartenente alla RECE, cui
Pinochet affida il compito di consigliere
della polizia politica cilena.
-
Ottobre 1976 -esplode un aereo
della Cubana de Aviacion (73 morti), imbottito
di dinamite da Orlando Bosch e Luis Posada
Carriles (uomini della RECE), poi arrestati,
processati e incarcerati dalla magistratura
venezuelana
-
1981- nasce ufficialmente la
FNCA, Fondazione Nazionale Cubano-Americana,
dietro impulso dell'Amministrazione Reagan
e ad opera di vari dirigenti e azionisti della
Bacardì (insieme a emissari della CIA). La
FNCA nasce per ripulire l'immagine dei
controrivoIuzionari cubani dalla cattiva fama
causata dall'attività terroristica e dalle
relazioni con il traffico di droga: si
costituisce infatti come associazione senza
fini di lucro, esente da imposte, con
motivazioni "scientifiche, educative e
caritatevoli". Il suo primo presidente è
un ex membro dell'organizzazione terrorista
Abdala (Frank Calzon).
Vari azionisti della Bacardì sono nel
Consiglio direttivo della FNCA, dove
esercitano un gran potere. Nessun'altro nucleo
imprenditoriale o clan familiare ha mai avuto
una rappresentanza così larga, costante e
determinante all'interno di questa formazione
dell'estrema destra. Dunque questi stessi
azionisti sono fra i maggiori responsabili e
complici delle attività legali e di quelle
clandestine svolte dal 1981 in poi dalla FNCA.
Tra gli altri ricordiamo Pepìn Bosch (già più
volte citato), che anche dopo aver lasciato la
presidenza della Bacardì (1976) ha continuato
ad occupare il suo posto eminente nella FNCA
fino alla morte (1994).
-
"Guerra
sporca" contro il Governo sandinista del
Nicaragua - la FNCA ha un ruolo
determinante e orgogliosamente rivendicato:
"la nostra attiva partecipazione nel
conflitto centro-americano... riguarda tutta
una gamma di attività.. ." (comunicato a
pagamento su EI Miami Herald del 20.5.86)
-
Scandalo
Iran-Contrasgate- è totalmente
coinvolto Posada Carriles, il terrorista evaso
dal carcere venezuelano dove scontava la pena
per aver fatto esplodere un aereo cubano: per
l'organizzazione della sua evasione si
dovettero sborsare 28.600 dollari, raccolti
dai dirigenti della FNCA. Ne EI Salvador dove
teneva la sua base riceveva mensilmente denaro
dalla FNCA, come dichiara in un'intervista
egli stesso. Potevano gli azionisti della
Bacardì, potentemente presenti nella
direzione della stessa FNCA, ignorare che la
loro organizzazione finanziava un evaso, noto
terrorista?
-
Guerra
civile in Angola- ritroviamo l'impegno
della FNCA e di Bacardì in primo piano. Il
ruolo assegnato loro dalla politica estera USA
fu quello di collaborare al successo
dell'immagine costruita a tavolino per la
UNITA di Savimbi e di organizzare e sostenere
economicamente i comitati di appoggio
(centinaia di migliaia di dollari, in gran
parte sborsati dal magnate della Bacardì, Pepìn
Bosch). Anche qui, "I'autodenuncia"
della FNCA, e degli azionisti Bacardì in essa
militanti, è chiara: "i nostri legami
con Savimbi e con I'UNITA, la sua visita negli
USA e l'aiuto materiale che oggi sta ricevendo
da questo Paese, dimostrano l'efficacia
dell'attività svolta dalla FNCA per informare
e educare in modo adeguato l'opinione pubblica
statunitense" (annuncio pubblicato da EI
Miami Herald del 20.5.1986)
-
1991- la FNCA s'incontra con
il Ministro degli Esteri della Russia, da cui
ottiene l'impegno a ridurre le relazioni con
Cuba. La riunione, ripresa ampiamente da
stampa e televisioni, si conclude con
brindisi, mentre troneggia in bella vista
davanti alle telecamere una cassa di Bacardi.
Un documento inviato a tutti i dirigenti della
FNCA, in cui si traccia la linea d'azione a
fronte dell'inevitabile, vicina caduta del
Governo a Cuba, conclude con una perentoria
dichiarazione: "Non tremeremo davanti a
niente e nessuno, non lo desideriamo ma se
deve scorrere il sangue, scorrerà.". Nel
direttivo della FNCA si trovavano, fra gli
altri, Jose Bacardì, Manuel
Cutillas, Clara Maria Del Valle, tutti
azionisti e dirigenti della Bacardì.
-
AI momento della crisi de
"Ios balseros" (emigrazione di
cubani senza visto d'ingresso verso la
Florida, attirati da una legge USA che offre
ai cubani,ed esclusivamente a loro, la
residenza negli USA qualora riescano a
toccarne il suolo in qualsiasi modo), Clinton
accetta il colloquio con il Governo cubano.
Per protesta la FNCA organizza uno
"sciopero patriottico", rivendica
tolleranza verso le azioni militari compiute
contro Cuba e l'abbandono dell'impegno assunto
con la ex URSS di non invadere l'Isola. Alla
convocazione dello sciopero, l'assistente del
presidente di Bacardì Imports (Rodolfo
Ruiz) dichiara: "sosterremo
qualsiasi azione risultasse necessaria".
Migliaia di manifestanti vengono trasportati
da Miami a Washington e anche la
neo-costituita Bacardì-Martini
collabora mettendo a disposizione alcuni
autobus. Nasce l'organizzazione "Hermanos
al rescate" con il caritatevole fine
dichiarato di rilevare con speciali voli aerei
le imbarcazioni di fortuna cubane nello
stretto della Florida: il fondatore è il
cubano-statunitense Jose
Basulto, mercenario nell'invasione
della Baia dei Porci, uomo della CIA e della
Contras nicaraguense. Bacardì patrocina una
grande raccolta di fondi in suo aiuto (vengono
raccolti 72.937 dollari) cui aderisce tra gli
altri anche la famosa cantante di salsa Gloria
Estefan (figlia di una guardia del
corpo di Batista) e suo marito, appartenenti
entrambi al clan Bacardì.
-
1992- il senatore Robert
Torricelli, la cui campagna elettorale
era stata finanziata dalla FNCA, sottoscrive
la prima legge di inasprimento delle misure già
vigenti di blocco a Cuba, legge che proibisce
alle sussidiarie degli USA, in qualsiasi parte
del mondo, di acquistare, vendere e investire
a Cuba e che sarà fonte del primo serio
contrasto fra Usa da un lato e Unione Europea
più Canada dall'altro.
-
1996- una seconda legge, che
porta il nome dei senatori Helms
e Burton, vecchie conoscenze della
FNCA, delinea il processo "di
transizione" verso la democrazia a Cuba,
condizione per arrivare ad un accordo con il
Governo cubano, cui non dovrebbero più
partecipare né Fidel né Raul Castro, in
quanto la legge lo PROIBISCE ( ! ! ) Prevede
assurdamente il diritto per gli antichi
proprietari a Cuba di terre, imprese e case,
cittadini statunitensi o naturalizzati, di
citare in giudizio qualsiasi imprenditore di
qualsiasi paese che "traffichi" con
queste proprietà. Come vedremo poi, la legge
Helms-Burton pare fatta apposta per il clan
Bacardì. ..e infatti nel Congresso USA il
nomignolo affibbiatole era proprio
"Progetto di Legge Bacardi".
-
Dal 1990 la FNCA crea una
sezione paramilitare che riunisce diversi
capetti e mercenari con lunga storia alle
spalle di aggressioni a Cuba. Si susseguono
attentati contro cabaret e hotel,
avvelenamento di capi bovini, incendio di
campi di canna da zucchero, sbarchi armati con
assassinio di militari e pescatori incontrati
casualmente. ..Vengono più volte bloccati
carichi di esplosivo che si cercava
d'introdurre nell'Isola.
-
1997- la FNCA organizza e
finanzia (attraverso il terrorista già sopra
citato Posada Carriles)
una serie di attentati a hotel e ristoranti
della capitale cubana, con l'obbiettivo di
stroncare l'industria del turismo e di
conseguenza togliere all'economia dell'Isola
una fonte di introito di valuta divenuta
importante. Molti ordigni vengono scoperti e
disattivati in tempo utile, ma fra le
esplosioni comunque prodottesi, la più
drammatica è quella in cui perde la vita un
giovane turista italiano (Fabio
Di Celmo) ed altri restano feriti. Il
commento di Posada Carriles, riportato in
un'intervista, fu che "l'italiano si
trovava nel luogo sbagliato e nel momento
sbagliato". A quella data, lo ricordiamo,
la Bacardì già aveva acquisito la Martini&Rossi,
impresa italiana. L'assassinio di un italiano
non fu però motivo in Italia, stranamente, di
spiegazione e approfondimento degli obbiettivi
del terrorismo, di denuncia degli autori e dei
finanziatori di questa ondata di bombe e di
tutti gli altri attentati compiuti e sventati
negli anni precedenti. La FNCA rese pubblico
un proclama in appoggio alla campagna di bombe
del 1997: la firma apposta in calce era di Clara
Maria Del Valle (figlia di un
mercenario dello sbarco alla Baia dei Porci),
vice-presidente della FNCA e azionista della
Bacardì.
a cura di AsiCubaUmbria
Gli onorevoli Bacardi
Da Liberazione del 13/05/2001
Rum cubano, il Polo si schiera
con gli Usa. E Prodi li accusa: siete
antieuropeisti.
Vengono amabilmente chiamati "Onorevoli
Bacardi" gli eurodeputati del Polo
capeggiati da Buttiglione,
Dell'Utri, Casini e Fini che si sono
schierati a favore degli usurpatori anti-castristi
del marchio del famoso rum cubano ed hanno
denunziato la Cornmissione europea per il suo
ricorso contro gl Stati Uniti all'Organizzazione
Mondiale del Commercio. Sono più di cento e con
la loro dichiarazione di dissenso indirizzata ai
padroni del mondo e alla Omc sono riusciti a far
perderela pazienza persino al pazientissimo Prodi:
non perché non sia lecito protestare contro
qualsiasi cosa nelle megagalattiche strutture di
Rue Beliard, lamentare che il popolo cubano non
venga affamato abbastanza o che l'Avana non sia
stata ancora bombardata con le nuove armi nucleari
sviluppate dagli Stranamore del Pentagono, ma
perché certi modi e certe forme vanno
osservate.Il Presidente della Commissione Europea
ha così preso carta e penna ed agli
"onorevoli Bacardi' ha scritto quanto segue:
«ll Trattato dell'Unione e la procedura della
cooperazione politica che noi abbiamo attuato
prevedono diversi strumenti e vie di comunicazione
tra le istituzioni al fine di permettere una
discussione di queste divergenze di punti di
vista. Mi vedo comunque costretto ad esprimere le
mie più gravi apprensioni per il tipo di azione
da voi prescelto nell'inviare la dichiarazione di
dissenso a paesi terzi presentemente impegnati in
una contestazione internazionale contro la Comunità.
Non posso nascondervi che il momento del vostro
intervento e la sua sostanza possono rivelarsi
potenzialmente dannosi all'azione esterna
dell'Unione Europea e non solo perche la questione
è presentemente ancora soggetta a giurisdizione
internazionale».
Carlo G. Rendi
Links Utili
Amici di Cuba inizieranno un
boicottaggio mondiale del Rum Bacardi
www.tatavasco.it/boycott/rum.htm
Libri Utili
"Il ragazzo del
Copacabana" edizioni Josè Marti.
Il 4 settembre del 1997 una bomba esplose all’Avana
nell’Hotel Copacabana, nell’esplosione rimase
ucciso un nostro connazionale, Fabio di Celmo.Il libro
scritto da Acela Camer Roman racconta quella storia e
chi sono i suoi assassini.(vedi anche Fabio
Di Celmo )
CUBA: la guerra occulta del Ron
Bacardí
di Hernando Calvo Ospina
www.edizioni-achab.it
Prologo di JAMES PETRAS
Professore d'Etica Politica dell'Università di
Binghamton - New York
Questa è la storia delle
strette relazioni esistenti tra i principali
dirigenti e gli azionisti della società "Rum
Bacardí", l'organizzazione d' estrema destra
Fondazione Nazionale Cubano Americana -FNCA-, e
l'Agenzia Centrale di Spionaggio (CIA). In questa
storia troviamo una quantità di dettagli che
spiegano come la Bacardí è servita da condotto
per i fondi della CIA che erano destinati ai
mercenari paramilitari in Nicaragua, in Angola e
ai controrivoluzionari cubani. Questo lavoro è
molto più di una successione di notizie su una
compagnia multinazionale, che aziona in assoluta
impunità contro popoli che lottano disperatamente
per conquistare una vita migliore. Nel libro si
pongono sul tavolo le questioni fondamentali sulle
relazioni tra le multinazionali e le politiche
imperialiste e l'utilizzo strumentale dello stato
da parte di queste imprese private per servire il
terrorismo diretto dallo Stato stesso. Lo studio
di Hernando Calvo sostiene che le multinazionali
non sono semplicemente entità economiche che
operano per la propria espansione commerciale, ma
divengono entità politiche utilizzate dallo Stato
che così si garantisce attività illegali. La
Bacardí dimostra che, assieme alla Fondazione
cubano - americana, impone la propria influenza
diretta sulla politica degli Stati Uniti verso
Cuba e l 'autore chiede tra l'altro: com'è
possibile che funzionari di imprese straniere non
statunitensi - che agiscono per le proprie sante
ideologie - possono fare politica alle spalle dei
cittadini statunitensi e contro gli interessi di
costoro? Perché la Bacardí realmente non è
un'impresa statunitense, ma, nonostante ciò,
controlla legislatori degli Stati Uniti, compra il
voto dei candidati alla Casa Bianca, e consegna
fondi per promuovere attività paramilitari che
violano le leggi di questo paese. La Fondazione
Nazionale Cubano - Americana e la Bacardí sono
strettamente vincolate poiché, come
rappresentanti chiave della multinazionale del
rum, fanno parte della giunta amministrativa della
FNCA. Le politiche Bacardí - FNCA sono un
ostacolo centrale per qualsiasi genere
d'avvicinamento tra gli Stati Uniti e Cuba. Il
fatto che il Presidente della Camera del Commercio
statunitense, che è la più importante
associazione degli U.S.A. a questo livello, abbia
richiesto che si ristabiliscano le relazioni
economiche con Cuba, come una priorità
indispensabile, ci dimostra che la Bacardí e la
FNCA rappresentano in questa nazione interessi
commerciali sempre più isolati. Quindi perché a
Washington si seguono le politiche estremiste
della coppia Bacardí - FNCA? Calvo Ospina ci
offre la lettura di piste molto chiare che aiutano
a scoprire perché un gruppo numericamente
insignificante di esiliati cubani, concentrati
nella città di Miami in Florida, può esercitare
un'influenza così forte. Questi potenti
estremisti di destra apportano il quindici per
cento dei fondi per la campagna elettorale del
Congresso. Un fatto ancora più importante: i
terroristi cubani, che hanno vincoli con la FNCA e
la Bacardí, hanno svolto un ruolo di prim'ordine
nelle operazioni clandestine di guerra sporca
nelle zone scelte da Washington per la loro
importanza strategica. Washington non è disposta
a rinnegare gli esiliati terroristi che hanno
fondato e diretto i Contras, in Nicaragua, che
hanno appoggiato i mercenari dell'UNITA in Angola,
che hanno addestrato gli squadroni della morte in
El Salvador o che hanno preparato la terribile
polizia politica in Cile. Gli esiliati cubani,
come i terroristi clandestini, hanno rappresentato
e rappresentano una forza strategica. Mentre
giorno dopo giorno aumenta il numero di imprese e
di agricoltori statunitensi che esigono, gridando,
che Washington tolga la barriera commerciale con
Cuba, le amministrazioni statunitensi si sforzano
di evitare di inimicarsi il figliolo prodigo,
appartenente all'ala dell'estrema destra degli
esiliati cubani. L'autore di questo libro
sottolinea l'elemento ideologico terrorista della
politica statunitense e il ruolo chiave che gli
esiliati cubani e la Bacardí giocano nel
praticarlo. Resta da vedere, in questo nuovo
periodo di post - guerra fredda, un periodo nel
quale si sta intensificando la battaglia
economica, se Washington opterà per la Bacardí o
per la Camera del Commercio degli Stati Uniti.
HAVANA CLUB: L 'ANIMA DI CUBA
Pierre Pringuet è il
Direttore Generale della Pernod Ricard dal giugno
del 2000 e Presidente del Comitato Sully. Egli,
con Alexander Sirech, Direttore generale della
Havana Club International, ha offerto una
conferenza stampa nella Fondazione del Rum Havana
Club - il Museo del Rum- per fare il punto sulla
diatriba con la Bacardi e sulle vendite dei
liquori della holding francese Pernod -Ricard -che
ha recentemente incorporato la Seegram. I due
dirigenti, molto soddisfatti, hanno informato i
rappresentanti della stampa sulle vendite dei loro
prodotti, soprattutto su quelle del Rum Havana
Club, che hanno avuto una crescita del 26% tra il
1995 e il 2000. L'Europa è il mercato maggiore
con il 66% e le vendite in Italia hanno toccato il
36% nel 2000, mentre la Bacardi copre il 25%. La
Germania definita "La nostra futura
Italia" da Sirech, ha avuto una crescita
nelle vendite dell'Havana Club del 44%. Nel
prossimo mese di gennaio si attende la decisione
finale della Organizzazione Mondiale del Commercio
sulla causa tra Havana Club e Bacardi, dopo che,
il 6 di agosto del 2001, la OMC decise che
l'Articolo 211 degli Stati Uniti costituisce una
violazione all'accordo ADPIC ( che riguarda la
protezione e il rispetto della proprietà
intellettuale, ossia, in questo caso, il diritto
di usare il marchio Havana Club). La Bacardì sta
usando una pubblicità che inganna il consumatore
a proposito della provenienza dei suoi Rum.
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