|
Alcuni links:
|
| |
|
...ricorda
Signore questi servi disobbedienti
alle
leggi del branco
non
dimenticare il loro volto
che
dopo tanto sbandare
è
appena giusto che la fortuna li aiuti.
F.
De Andrè-Fossati
Smisurata
preghiera, 1996 |
| |
| |
| |
|

|
| |
|

|
| . |
|

|
| |
|

|
| |
| |
| |
|
|
|
"E tuttavia io continuerò a chiamare
libertà la libertà, assassinio l'assassinio, colpa la colpa, con
l'ostinazione di un folle che scava con le unghie il suo nome sul
muro".
Dalla raccolta "Quasi con i Medi",
Lefkios Zafiriou - Cipro. |
| |
|
Il Libro degli ospiti del
Cubano Libre. |
| |
|
|
| |
|
|
"...
Ma la nostra società, solidale e umana non getta
nessuno per la strada, non lascia un solo lavoratore
senza impiego, divide ciò che ha, e questo è il
socialismo, è la giustizia sociale. Se ha molto può
dividere molto e se ha poco può dividere poco, ma
divide ciò che ha, non lascia nessuno
abbandonato."
Fidel Castro.
L'Inferno esiste, è il
terribile presente. L'Inferno esiste, è il partito più numeroso.
L'Inferno esiste, è questo paesaggio folle, la rassegnazione dei volti
all'ombra, la Speranza considerata delitto e la vita in ginocchio.
Louis
Aragon.
|

Fermiamo l'infame imperialismo
sionista,
DIAMO LE ALI ALLA PALESTINA
DI DOMANI!
Mobilitiamoci,
prima che sia troppo tardi, in difesa del popolo palestinese e di una vera
pace fondata sul rispetto reciproco dei due popoli.
|
...Attorno a Cuba c'è un blocco
criminale che ci strangola. Perché un blocco simile nessuno lo ha fatto
contro il Sudafrica dell'apartheid, o contro il Cile di Pinochet, o contro
il Guatemala con i suoi centomila desaparecidos, o contro l'Argentina dei
generali e della "guerra sporca"? Perché contro Cuba, quando nessun Paese
ha mai fatto di più per il suo popolo? Perché, non c'è altra risposta, non
condividiamo le idee del nostro potente vicino nordamericano. Eppure Cuba
non ha chiuso una scuola, un ospedale, una casa di riposo, un asilo
infantile. La nostra mortalità infantile non arriva al dieci per mille;
non ci sono analfabeti e la speranza di vita arriva ai settantacinque
anni... Fidel Castro
|
Il premio Nobel
per la pace è stato da sempre (tranne rare occasioni) elargito
ai più infami criminali che la storia dell'uomo conosca. Criminali e
assassini spietati, strumenti dell'imperialismo, che hanno nell'ex
segretario di Stato americano Henry Kissinger il loro più
rappresentativo esponente.
Firma la
petizione.
...se sei
buono andrai all'inferno, dr.Dobermann.Ti stanno già a
aspettare... c'è il tuo nome nell'elenco, puoi scommetterci. Prova a
bussare! |

Se le leggi
Norimberga fossero attuate ancora
oggi, ogni presidente americano del dopo guerra
sarebbe stato impiccato.
Noam Chomsky.
|

|
|
Massimo D'Alema: il miglior amico di
Berluskoni!!! |
|
|
|
|
| | | |
|
...L'innocenza è
come un lebbroso muto che ha perduto il proprio campanello, e che
vaga per il mondo senza nessuna intenzione cattiva, ...Dio ci salvi
dagli innocenti e dai buoni - l'innocenza è una forma di follia.
...A volte mi augurerei che tu avessi qualche cattivo proposito,
allora capiresti qualcosa di più sugli esseri umani.
[
Graham
Greene: Un americano tranquillo.]
|
Attualità: I nuovi alienati! |
 |
 |
 |
 |
• Una giornata nella vita
di un commesso di McDonald's.
|
|
|
ROMA
- La giornata di un dipendente di McDonald's è un ciclo
di 24 ore che si rifrange all'infinito nello specchio
della vita. Il domani è uguale a ieri e identico alla
settimana prossima: il pane con il sesamo, le
sottilette, i cetrioli, la carne macinata, le
guarnizioni e tutto il resto sino alla scatola bianca e
rossa del BigMac. E si ricomincia da capo, senza sosta.
Il prima e il dopo sono solo il tessuto connettivo di
un'esistenza che sola riesce a riprodurre i ritmi
meccanici di un'era industriale d'antan: la catena di
montaggio, un uomo che gira una manovella e al posto del
bullone stringe una fettina di bacon.
|
| |
 |
• OMICIDIO
DI MARCO BIAGI: |
|
(Testo integrale in formato .doc) |
|
|
Il giorno 19 marzo 2002 a
Bologna, un nucleo armato della nostra
Organizzazione, ha giustiziato Marco Biagi
consulente del ministro del lavoro Maroni,
ideatore e promotore delle linee e delle
formulazioni legislative di un progetto di
rimodellazione della regolazione dello
sfruttamento del lavoro salariato, e di
ridefinizione tanto delle relazioni
neocorporative tra Esecutivo, Confindustria
e Sindacato confederale, quanto della
funzione della negoziazione neocorporativa
in rapporto al nuovo modello di democrazia
rappresentativa.
|
|
| |
 |
• Il volto di un
CRIMINALE!!!
|
|
|
L'INFAME
leader del
Likud, responsabile
di atroci eccidi ai danni di civili palestinesi nei
campi profughi di
nel settembre 1982, e messo
sotto inchiesta per gli stessi dalla Magistratura belga.
L'uomo cui va
integralmente imputata questa seconda intifada che
ha avuto inizio nel settembre 2000 con la sciagurata
e arrogante irruzione
sulla Spianata delle Moschee, e
che ha riportato indietro di almeno trent'anni
l'orologio della storia. Il
nome di quest'uomo è degno di essere annoverato tra i
più crudeli e
spietati carnefici che la storia ricordi. Il
volto di quest'uomo è quello di un CRIMINALE
SANGUINARIO, impenitente
violatore di qualsiasi Accordo e di qualsivoglia Norma
di Diritto Internazionale. Con
la attiva partecipazione del suo degno compare
domiciliato alla Casa
Bianca. DISPREZZIAMOLI!!!
|
 |
|
• Sottoscrivi la
petizione in linea. |
|
|
Campgna
di appoggio alla domanda innanzi ai tribunali belgi
contro Ariel Sharon, per crimini di guerra e genociodio,
per il massacro di Sabra e Chatila del settembre 1982,
ai quale si aggiunge il massacro indiscriminato di circa
500 civili (le cifre sono ancora provvisorie), donne,
vecchi e bambini, nel campo profughi di JENIN, in questi
giorni, in queste ore.
|
|
 |
 | |
|
|
| •
Politica internazionale. |
 |
| DOSSIER: |
|
• La
lunga tragedia dell'Afghanistan. (Di
A. Moscato) |
|
|
• Scheda
sull'Afghanistan - 1978/2001. (Di
A. Moscato) |
|
|

|
 |
 |
| SPECIALE
MEDIORIENTE: |
| •
Arafat stretto nella morsa...
|
|
•
Intervista
a Michael
Warshawsky,
Direttore dell'Alternative
Information
Center.
|
|
•
Relazione di Michael Warshawski. |
|
•
Non siamo condannati alla
separazione! Vivere insieme, di M. Warshawski.
|
|
| •
In morte di Israel Shahak.
|
|
•
Ebrei e palestinesi nella storia:
miti e realtà.
[Di
A. Moscato]
|
|
|
La
“questione palestinese” viene in genere affrontata
sui mass media in modo sistematicamente distorto, sia
per quanto riguarda il peso della violenza in atto,
valutata con due pesi e due misure (per “fare
notizia”, i morti palestinesi devono essere decine
in un giorno, mentre ogni vittima israeliana viene
segnalata con grande rilievo), sia e soprattutto
ricostruendo in modo fantasioso e mistificante
l’origine del conflitto. Partiamo da quest’ultimo
aspetto, che non è marginale...
|
 |
 |
| LA CRISI ARGENTINA: |
•
Argentina: l'anello debole nella catena mondiale del
debito. |
|
|
[...] Il debito estero della nazione [...] è
risulato grossolanamente incrementato a partire dal 1976
attraverso la strumentazione di una politica economica
volgare ed oltraggiosa che ha messo in ginocchio il
Paese, con i vari metodi utilizzati e che tendevano tra
l'altro ad avvantaggiare e sostenere imprese ed affari privati
- nazionali e stranieri - ai danni di società ed imprese dello
Stato che, tramite una politica appositamente orientata, si
sono andate impoverendo di giorno in giorno... [ Dalla
sentenza del 13 luglio 2000 del giudice Ballestrero che rivela
l'ampiezza dello scandalo del debito argentino - di Eric
Toussaint ]
|
•
Note sulla situazione politica
argentina. [ Di A. Moscato
]
|
|
•
Protesta sociale e crisi politica
argentina: la sconfitta neoliberista. |
|
 |
 |
•
Movimento "Sem Terra". |
|
|
Movimento dei lavoratori
rurali senza terra: per un Brasile senza
latifondo. Secondo dati Ipea, citati da Frei Betto in un
testo del settembre 99, relativo al Grido degli esclusi, 85
milioni di brasiliani su 160 sono sotto la linea di povertà,
cioè hanno un reddito mensile inferiore a 132 reais (circa 68
euro). Il 28,7% degli abitanti del Brasile vive con meno di un
dollaro al giorno. 3 milioni di bambini sotto i 14 anni
lavorano
|
 |
 |
| Speciale Guerra nei
Balcani: |
| • L'alibi
umanitario. (Di Noam Chomsky) |
|
| • I
Balcani presi tra due fuochi.
(Dalla redazione di Critica e Conflitto) |
|
| • Perchè
questa guerra? (Di Antonio
Moscato) |
|
|
La
nuova guerra dei Balcani è stata preparata a freddo, da
tempo. Ha cause molteplici, e avrà conseguenze drammatiche su
molti piani: nel paese che ne è la principale vittima (sia
pure non innocente), negli altri paesi che sono già stati
coinvolti - e lo saranno ancora di più in futuro - e
all’interno degli stessi Stati aggressori. Come ogni guerra
ingiusta e senza motivi confessabili, ha bisogno non solo di
una martellante preparazione psicologica, ma anche di una
sostanziale svolta autoritaria, che imbavagli in ciascun paese
aggressore l’opposizione (in quello aggredito, invece, si
crea quasi automaticamente un clima di unità nazionale, che
rafforza il gruppo dirigente, indipendentemente dalle sue
precedenti responsabilità). Per contrastare la sistematica
campagna tendente a creare una visione distorta e manichea
della guerra, cercheremo di ricostruire alcune delle ragioni
reali del conflitto, di identificare l’origine dei complessi
interessi che spingono all’intervento, e soprattutto di
riportare alla memoria quella parte della storia delle
relazioni tra Italia, Albania e Jugoslavia che nel nostro
paese viene occultata e rimossa. A questo scopo, la
riflessione sul presente si intreccia con quella sulle
premesse di questa guerra, riprendendo anche nostri scritti
precedenti, che affrontavano già alcuni dei nodi della
questione dei Balcani e dell’intervento, all’interno di
essi, dell’imperialismo europeo, in particolare italiano.
|
|
• Il
significato del processo a Milosevic. |
|
|
La
storia jugoslava sotto accusa
Quale paradosso per la procuratrice Carla
Del Ponte: lo spettacolare processo montato a carico dell'ex
presidente jugoslavo Slobodan Milosevic, anziché mettere in
luce i suoi crimini, gli sta offrendo un'occasione insperata
per riconquistare nuova popolarità. Dal 12 febbraio, la sua
difesa aggressiva ha destabilizzato i testimoni a carico e
sottolineato le contraddizioni e i limiti del Tribunale penale
internazionale per l'ex Jugoslavia (Tpij). Tra questi, in
particolare, il suo rifiuto di prendere in considerazione la
denuncia per «crimini di guerra» contro la Nato per gli
obiettivi civili colpiti nel corso dei bombardamenti sul
Kosovo nel 1999. Da tutta questa storia emerge però almeno un
elemento positivo: la difesa ha provveduto a rilanciare il
dibattito sulla storia del sanguinoso smembramento della
Jugoslavia e sulle troppo a lungo taciute responsabilità
occidentali...
|
 |
| • Il
silenzio è una brutta cosa: |
|
|
Stazione
ferroviaria di Vukovar, Croazia. |
Il
silenzio degli incoscienti che ci dicono mezze verità;
il silenzio di chi non ha niente da dire e aspetta che
le cose migliorino ( o peggiorino?!);
il silenzio dei profughi in fila sotto la pioggia, sul
fango e sulla neve, ed ora nel caldo, tra le macerie,
senza cibo casa lavoro;
il silenzio gridato dei Serbi che non sono con Miloševic,
sicuramente non volevano le bombe né i massacri,
ma non trovano ancora voci credibili nella debole e
divisa opposizione al regime; il silenzio di chi non ha
colpe e ha dormito in una tendopoli, nel rifugio
in cantina, nel giardino senza più un tetto...
...per
chiunque sia interessato a capire e non dimenticare! |
|

|
|
 |
 |
| PRIMO PIANO: |
| •
Speciale Terrorismo. |
|
|
...un
uomo meraviglioso come don Lorenzo Milani aveva chiuso
il suo ultimo libro, Esperienze pastorali (subito fatto
ritirare dal Vaticano) riproducendo alcune macchie di sangue
sull’ultima pagina, e immaginando che fosse stata un’irruzione
dei popoli oppressi del “terzo mondo” a provocare la sua
morte. E faceva scrivere a un ipotetico vescovo cinese giunto
molti decenni dopo a ricristianizzare l’Europa devastata:
“questo sangue non è di martiri”. Era una finzione letteraria
ardita e provocatoria, ma come sempre in quell’uomo profetica:
chi chiude gli
occhi ogni giorno sugli orrori del mondo, prepara una
catastrofe irreparabile della nostra civiltà.
| |
|
Scrivete al Cubano Libre. |
|
|

|
|

"In molti ambienti, ogni
volta che si sente la parola Cuba, si ulula come lupi davanti alla luna
piena." Wayne Smith
Ero un combattente
che non ha avuto fortuna nella lotta immediata, e i combattenti non
possono e non debbono essere compianti, quando essi hanno lottato non
perchè costretti, ma perchè così essi stessi hanno voluto
consapevolmente.
Antono Gramsci
Ogni nostra azione si trasmette
negli altri secondo il suo valore di bene e di male. Passa di padre in
figlio, da una generazione all'altra, in un movimento perpetuo.
Antonio Gramsci
|
Un altro Mondo è
possibile! |
| |
|



|
| |
| |
|
"Una strana follia
si è impadronita delle classi lavoratrici nelle nazioni ove regna la
civiltà capitalistica... Questa follia è l'amore per il lavoro, la
moribonda passione per il lavoro spinta fino all'esaurimento delle
forze vitali dell'individuo e della sua progenie..."
Tratto da:
"Il Diritto alla Pigrizia", celeberrimo testo "maledetto"
scritto dal genero di Marx, Paul Lafargue.
LA GUERRA CHE
VERRA'
( di B. Brecht
)
La guerra che verrà
non è la prima. Prima
ci sono state altre guerre.
Alla fine dell' ultima
c' erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
faceva la fame. Fra i
vincitori
faceva la fame la povera
gente egualmente.
"Mi
appaiono ora le schiene dei musulmani raccolti in preghiera davanti
al minareto di Sousse, in Tunisia. Anche Milano e Roma oggi
pullulano di musulmani. Ma non ho paura di quelle schiene, non di
quelle preghiere, ho paura della cultura e della civiltà, della
politica democratica, valori che hanno camminato poco in questi anni
nell’integralismo religioso degli islamici e nell’integralismo
economico degli occidentali"
Raffaele
Nigro, Gazzetta del Mezzogiorno,
16
sett 2001
"Ricordatevi che ciascuno di noi, da solo, non vale
nulla."
Ernesto Guevara.
"Da ciascuno secono
le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni".
Karl Marx.

"L'America latina non è più una
minaccia, quindi non esiste più. Qualche volta i fabbricanti
universali di opinione pubblica si degnano di lanciarvi un'occhiata.
E tuttavia, Cuba, che pure non minaccia nessuno, è un'ossessione
universale. Non le perdonano che continui ad esistere..." Eduardo
Galeano.
"Io sono un Principe
libero ed ho altrettanta autorità di fare guerra al mondo intero, quanto
colui che ha cento navi in mare."
Samuel
Bellamy
(Pirata alle Antille nel XVIII secolo)
Cantami
di questo tempo
l'astio
e il malcontento
di
chi è sottovento
e
non vuol sentir l'odore
di
questo motor
che
ci porta avanti
quasi
tutti quanti
maschi,
femmine e cantanti
su
un tappeto di contanti
nel
cielo blu
[...]
Figlio
bello e audace
bronzo
di Versace
figlio
sempre più capace
di
giocare in borsa
di
stuprare in corsa.
F.
De Andrè-Pagani
Ottocento,
1990
"Queremos un mundo de
paz, justicia y dignidad y que todos sin excepçion alguna tengan
derecho a la salud y a la vida".
Discorso di Fidel al vertice ONU, New
York 1996
| |